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Bonus mobili per l’acquisto di una cucina: se è la moglie a farsi carico della spesa, il marito può usufruire della detrazione?

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Bonus mobili per l'acquisto di una cucina: se è la moglie a farsi carico della spesa, il marito può usufruire della detrazione?

    <p><img alt="" src="http://www.50epiu.it/portals/0/Templates/fascetta_quesito_fisco.png" /></p>

Bonus
mobili per l’acquisto di una cucina: se è la moglie a farsi carico
della spesa, il marito può usufruire della detrazione?

Risposta a cura di 50&PiùCaaf

DOMANDA
 
Mia
moglie, casalinga, fiscalmente a mio carico, acquisterà la cucina
pagando con carta di credito. Come posso fare per detrarre la spesa
dato che posso usufruire del bonus mobili?

Grazie

RISPOSTA

L’Agenzia
delle entrate con la Circolare n. 29/E del 18/09/2013 ha precisato
che il bonus arredi spetta “……
ai
contribuenti che, come chiarito al precedente paragrafo 2 di questa
circolare, fruiscono della detrazione per interventi di recupero del
patrimonio edilizio di cui all’art.
16-bis del TUIR 
con la maggiore aliquota del 50% e con il
maggior limite di 96.000 euro di spese ammissibili
.

In
sostanza la detrazione, in presenza degli altri requisiti, spetta al
solo soggetto che ha anche sostenuto le spese per interventi di
recupero del patrimonio edilizio. Per ottenere il bonus è necessario
che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda
quella in cui si acquistano i beni. Non è fondamentale, invece, che
le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per
l’arredo dell’immobile.

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E’
bene evidenziare che i lavori effettuati su singoli appartamenti che
danno diritto al beneficio fiscale sono quelli di manutenzione
straordinaria, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo.

Tornando
al suo quesito per poter fruire della detrazione, relativamente alle
spese di mobili ed elettrodomestici acquistati nel 2018, è
necessario che i lavori di recupero edilizio sul suo appartamento
(manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro e risanamento
conservativo) siano iniziati a decorrere dall’1.1.2017 ed inoltre
che entrambe le spese (acquisto dei mobili e ristrutturazione) siano
state sostenute dalla medesima persona.

Poiché
la moglie è carico del coniuge e non ha capienza fiscale per
recuperare la detrazione, dovrà essere il marito a sostenere sia la
spesa per i lavori edilizi sia la spesa per l’acquisto della
cucina. Se la spesa per la cucina, invece, sarà sostenuta dalla
moglie, mentre il marito sosterrà quella di ristrutturazione, il
bonus arredi andrà perso in quanto le spese sono state sostenute da
due diversi soggetti.

Cosa c’è da sapere…

I
contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di
recupero del patrimonio edilizio possono fruire di un’ulteriore
riduzione d’imposta per l’acquisto di mobili e di grandi
elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i
forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta
energetica, finalizzati all’arredo di immobili oggetto di
ristrutturazione.

L’agevolazione
è stata prorogata dalla recente legge di bilancio anche per gli
acquisti che si effettueranno nel 2018, ma potrà essere richiesta
solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia
iniziato a partire dal 1 gennaio 2017.

Per chi
ha sostenuto spese per l’acquisto di mobili e grandi
elettrodomestici nel corso dell’anno 2017 avrà diritto alla
detrazione solo se gli interventi edilizi erano iniziati a partire
dal 1° gennaio 2016.

E’
possibile che le spese per l’acquisto di mobili e di grandi
elettrodomestici siano sostenute prima di quelle per la
ristrutturazione dell’immobile, a condizione che siano stati già
avviati i lavori di ristrutturazione dell’immobile cui i beni sono
destinati. In altri termini, basta che la data di inizio lavori sia
anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di
mobili e di grandi elettrodomestici mentre non è necessario che
anche le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle
per l’arredo dell’abitazione.

La
detrazione, che va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote
annuali di pari importo, è calcolata su un ammontare complessivo non
superiore a 10.000 euro.

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Gli esperti di 50&PiùCaaf che rispondono alle vostre domande sono: Marco Chiudioni, Stefania De Agrò, Ada Martino, Romeo Melucci, Giuseppe Russo.

Questa rubrica, curata dai nostri esperti fiscali, risponde al quesito più significativo e di interesse generale pervenuto nel corso della settimana. Se hai una domanda fiscale scrivia: comunicazione.esterna@50epiu.it.

50&PiùCaaf svolge un qualificato servizio di assistenza fiscale certificato dal visto di conformità, garantito da una polizza assicurativa e dalla competenza dei suoi esperti fiscali. E’ scelto ogni anno da oltre 800.000 lavoratori e pensionati.

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