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Finanziamenti Regione Sardegna 2019: a fondo perduto, agricoltura, B&B, turismo e giovani

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Scopriamo quali sono i finanziamenti nella regione Sardegna disponibili in questo 2019 per chi vuole dare vita ad una nuova attività. Per riuscire a concretizzare la voglia di mettersi in proprio con nuove iniziative imprenditoriali (così come per sviluppare le imprese già esistenti) è necessario poter contare anche su un capitale adeguato: non tutti hanno a disposizione i fondi necessari per portare a termine i progetti, quindi in alcuni casi è necessario mettersi alla ricerca di prestiti. Fortunatamente ci sono delle opportunità che consentono di ottenere dei finanziamenti agevolati (a volte anche a fondo perduto): vediamo i finanziamenti nella regione Sardegna destinati a chi vuole lanciarsi nel mondo dell’agricoltura o del turismo (magari aprendo un B&B) e ai giovani intenzionati a dare vita ad una loro impresa.

Finanziamenti a fondo perduto in Sardegna: i bandi 2019

Tra i finanziamenti nella regione Sardegna più interessanti ci sono quelli che prevedono un contributo a fondo perduto (ovvero prestiti senza l’obbligo di restituzione del capitale). La Sardegna rientra tra le otto regioni in cui è possibile beneficiare dell’iniziativa Resto al Sud: il bando fa riferimento d un incentivo per la nascita di nuove imprese nelle regioni meridionali (Abruzzo, Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Molise e Campania, oltre alla Sardegna): l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per il 35% dell’investimento totale e in un finanziamento garantito dal Fondo di Garanzie per le PMI per il restante 65% da restituire in otto anni; gli interessi relativi a questo finanziamento sono coperti da un contributo in conto interessi. Inizialmente l’agevolazione era riservata agli under 36 che possedevano determinati requisiti, ma nel 2019 l’età massima per richiedere il finanziamento è stata portata a 46 anni; possono quindi beneficiare di Resto al Sud gli under 46 che:

  • al momento della domanda risiedono in una delle regioni coinvolte nel progetto oppure si trasferiscono in una di quelle regioni dopo l’ammissione all’agevolazione;
  • per l’intera durata del finanziamento non hanno un rapporto di lavoro a tempo indeterminato;
  • non sono titolari di altre imprese già in esercizio;
  • nei dodici mesi che precedono la richiesta di finanziamento non sono titolari (se liberi professionisti) di partita IVA relativa allo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui viene chiesto il finanziamento.

La domanda può esser inoltrata da tutte le società (anche cooperative) e le ditte individuali che sono stata costituite dopo il 21 giugno 2017 e dai gruppi di persone che intendono costituire una società entro 60 giorni (120 giorni se risiedono all’estero) dal momento dell’ammissione all’agevolazione.

Il contributo di Resto al Sud può essere utilizzato per dare il via a nuove attività imprenditoriali relative a:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della pesca, dell’acquacoltura e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • turismo.

Il finanziamento non può essere concesso per il commercio e per le attività agricole. Le spese ammissibili sono quelle che riguardano la manutenzione straordinaria o la ristrutturazione dei beni immobili, l’acquisto di attrezzature, macchinari e impianti, l’acquisto di programmi informatici e in linea generale tutte le principali voci di spesa che possono essere utili all’avvio dell’attività. La domanda di ammissione può essere inoltrata solo online tramite la piattaforma di Invitalia (www.invitalia.it): prima di tutto è necessario registrarsi, poi sarà possibile compilare li modulo di richiesta online (In cui bisogna anche descrivere il progetto imprenditoriale) ed allegare i documenti richiesti. Per completare la procedura è necessario disporre di un indirizzo di posta elettronica certificato e di una firma digitale. Le domande vengono valutate in ordine di arrivo (occorrono circa due mesi prima che vengano esaminate): dopo un controllo formale della richiesta e della presenza dei requisiti richiesti, Invitalia procede con una valutazione di merito, coinvolgendo anche i proponenti con un colloquio.

Rimanendo nell’ambito dei bandi gestiti da Invitalia può essere interessante parlare anche del Contratto di sviluppo grandi investimenti per lo sviluppo del territorio, il cui obiettivo è quello di finanziare programmi nel settore dell’industria, del turismo e della tutela ambientale per realizzare investimenti di grandi dimensioni (si parla di investimenti di almeno 20 milioni di euro) proposti sia da imprese italiane che da imprese straniere. Ne parliamo nel paragrafo dei contributi a fondo perduto perché il Contratto di sviluppo tra le agevolazioni finanziarie concesse prevede finanziamenti agevolati, contributi in conto interesse e contributi a fono perduto alla spesa e in conto impianti. Le spese ammissibili sono quelle relative agli investimenti produttivi, ai servizi reali e all’innovazione.

Navigando sul sito di Sardegna Impresa (www.sardegnaimpresa.eu) è possibile leggere i bandi relativi anche agli altri finanziamenti nella regione Sardegna a fondo perduto. Tra questi possiamo citare il Bando Territoriale Ottana, che fa riferimento agli aiuti alle micro, piccole e medie imprese in fase di avviamento e sviluppo; il sostegno è garantito, appunto, tramite un contributo a fondo perduto mirati a sostenere i piani di creazione e di sviluppo dell’impresa; le spese ammissibili sono quelle relative ai servizi, alla formazione, agli investimenti produttivi, alle spese di gestione e al capitale circolante; possono richiedere l’agevolazione le imprese del territorio dell’area di Ottana attive nei settori dell’industria, dei servizi e del turismo. Sono ammessi piani dal valore tra i 15.000 e i 150.000 per le ditte individuali e tra i 15.000 e i 500.000 per le società: l’agevolazione viene concessa tramite una sovvenzione a fondo perduto fino al 50% del valore del piano e un finanziamento pubblico per il restante 50%. La domanda deve essere inoltrata tramite il sistema informatico della Regione Autonoma della Sardegna entro il 30 giugno 2019. Bandi molto simili che riguardano sempre gli aiuti alle imprese in fase di avviamento e di sviluppo sono quelli denominati “Angolna-Coros, terre di tradizioni”, “Competitività per le MPMI del Monte Acuto e della Riviera di Gallura nei settori dei servizi al turismo, della ricettività e delle produzioni tipiche”; si parla sempre di una sovvenzione a fondo perduto fino al 50% del valore del piano di investimento e di un finanziamento pubblico fino al 50% per la parte rimanente; i settori produttivi ammessi sono le attività manifatturiere, il trasporto e il magazzinaggio, le attività sei servizi di alloggio e ristorazione, il noleggio, le agenzie di viaggio, i servizi di supporto alle imprese, l’istruzione, le attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento.

Finanziamenti Agricoltura Regione Sardegna 2019

Parliamo ora dei finanziamenti nella regione Sardegna disponibili nel 2019 per quanto riguarda il settore dell’agricoltura. Iniziamo parlando del Bando Isi INAIL, che ha tra i suoi obiettivi quello di incentivare le micro e le piccole imprese attive nel settore della produzione agricola primaria e in quello dei prodotti agricoli ad acquistare nuove attrezzature e macchinari che grazie a soluzioni innovative sono in grado di ridurre le emissioni inquinanti e ridurre il livello di rumorosità oppure il livello di rischio infortunistico. Le agevolazioni concesse variano in base al tipo di progetto che si vuole realizzare, ma di base si parla di un finanziamento in conto capitale che copre fino al 65% delle spese sostenute al netto dell’IVA. La domanda deve essere presentata entro la fine di maggio 2019 tramite il sito dell’INAIl (www.inali.it).

Il Fondo di competitività per le imprese concede prestiti finalizzati alla realizzazione di progetti di sviluppo da parte delle imprese attive nei settori dell’industria, dei servizi, del turismo e dell’agricoltura. I progetti devono riguardare la creazione di una nuova azienda o di una nuova unità produttiva, l’ampliamento della capacità, la diversificazione o la ristrutturazione di un’unità produttiva già esistente, la realizzazione di nuovi investimenti materiali, l’acquisizione di un’unità produttiva già esistente che senza l’acquisizione sarebbe stata chiusa. La misura prevede tre tipi di agevolazione:

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  • leasing finanziario immobiliare
  • leasing finanziario d’azienda
  • mutuo ipotecario.

Le domande vanno inoltrate entro la fine del 2020 tramite la piattaforma informatica Sipes.

Per saperne di più sui finanziamenti nella Regione Sardegna che riguardano le imprese attive nel settore dell’agricoltura è possibile visitare anche il sito SardegnaAgricoltura (www.sardegnaagricoltura.it), dove vengono riepilogati tutti gli aiuti regionali e nazionali disponibili: giusto per fare qualche esempio citiamo i bandi relativi al Potenziamento della filiera cerearicola, alla Valorizzazione del grano duro, agli aiuti per l’acquisto di mezzi per la movimentazione delle arnie, alla riconversione dei vigneti. Interessante anche la Misura 11 per l’agricoltura biologica, che ha l’obiettivo principale di preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi ad agricoltura e silvicultura: sono previsti i pagamenti al fine di adottare pratiche e metodi di produzione biologica e i pagamenti al fine di mantenere le pratiche e i metodi di produzione biologica all’interno dell’intero territorio della regione Sardegna

Finanziamenti Regione Sardegna 2019 per aprire un B&B

Il sogno di molte famiglie e ragazzi è quello di aprire un Bed & Breakfast; in Sardegna esistono tantissimi luoghi che possono fare da cornice perfetta per un B&B. Il problema però è sempre lo stesso: si possono avere ottime idee, tanta forza di volontà e magari un terreno perfetto per l’impresa, ma se mancano i soldi diventa tutto tremendamente difficile, soprattutto per chi magari è giovane o non ha un lavoro che possa fare da garanza e gli permetta di accedere ai prestiti erogati da banche e finanziarie. Il progetto di aprire un B&B può diventare realtà grazie a Nuove Imprese a Taso Zero, l’agevolazione riservata ai giovani e alle donne che cullano il sogno di diventare imprenditori. È possibile finanziare progetti di impresa che prevedono spese fino a 1,5 milioni di euro: chi possiede i requisiti (che elencheremo tra qualche riga) può accedere ad un finanziamento a rimborso agevolato che copre fino al 75% delle spese ammissibili; il pagamento delle rate semestrali posticipate (con scadenza il 31 maggio e il 30 novembre)inizia solo dopo che il piano di investimenti è stato completato (cosa che va fatta entro due anni dalla firma del contratto) e il piano di rimborso può avere una durata massima di otto anni.

Possono accedere al finanziamento solo le imprese che sono composte in prevalenza da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni o da donne di ogni età; la domanda può essere inoltrata sia da imprese già costituite (ma non da più di 12 mesi prima della presentazione della richiesta) che dalle persone fisiche che si impegnano a costituire società entro 45 giorni dall’ammissione all’agevolazione. Abbiamo inserito Nuove Imprese a Tasso Zero nel paragrafo relativo ai finanziamenti nella regione Sardegna per aprire un B&B perché tra le iniziative finanziabili, oltre a quelle relative alla produzione di beni nell’industria, nell’artigianato e nella trasformazione di prodotti agricoli, nella fornitura di servizi alle imprese o alle persone e nel commercio di beni e servizi ci sono anche quelle relative al turismo, Le spese ammissibili sono quelle relative ai fabbricati (per il settore turismo il limite percentuale massimo rispetto all’investimento ammesso è pari al 70%), all’acquisto di macchinari, attrezzature e impianti di produzione (100%), all’acquisto di prodotti informatici (100%), ai servizi TIC (20%), ai brevetti, licenze e marchi (20%), alla formazione specialistica (5%) e alle consulenze specialistiche (5%).

Finanziamenti in Sardegna per le imprese del turismo 2019

In realtà anche nei paragrafi precedenti abbiamo già parlato di alcuni finanziamenti nella regione Sardegna che possono essere utilizzati per la creazione o lo sviluppo di imprese attive nel turismo, ma sul portale Sardegna Impresa se ne possono trovare degli altri. I Microincentivi per l’innovazione ad esempio sono destinati alle micro, piccole e medie imprese che operano in tutti i settori ad eccezione i quelli della pesca e acquacoltura e della produzione primaria di prodotti agricoli (quindi industria, servizi e anche turismo) che intendono mettere in atto un progetto in lina con la Smart Specialization Strategy della regione. Tra le spese ammesse ci sono i servizi di progettazione e implementazione di innovazione del prodotto o del processo produttivo (servizi tecnici di sperimentazione e servizi di informazione e assistenza in merito al tema della proprietà intellettuale). L’agevolazione si concretizza con una sovvenzione per la copertura delle spese ammissibili che può arrivare fino all’80% del valore complessivo del progetto.

Fino al 25 ottobre 2019 è possibile inoltrare la domanda per accedere agli aiuti alle piccole e medie imprese per lo sviluppo della mobilità elettrica in Sardegna; le imprese che operano nei settori dei servizi e del turismo possono richiedere un contributo fino al 75% per l’acquisto di un’autovettura, di un furgone o di un pulllmino elettrico (nuovi) che vada a sostituire un veicolo a motore della stessa tipologia. Entro la fine del 2020 si può presentare la richieste per accedere ai Servizi per l’innovazione delle micro, piccole e medie imprese del settore turistico e ottenere una sovvenzione fino al 70% delle spese sostenute peri servizi di innovazione e di sostegno all’innovazione. Anche le imprese del turismo possono accedere al Fondo di garanzia per le PMI del MISE: questo permette di accedere più facilmente al credito grazie alla garanzia pubblica; sono ammissibili le spese relative agli investimenti produttivi, ai servizi reali, alla formazione, all’innovazione e alle spese di gestione: la garanzia pubblica sul finanziamento che viene richiesto all’istituto di credito copre fino all’80% dell’importo (con un tetto massimo di 2,5 milioni di euro).

Finanziamenti regione Sardegna per i giovani 2019

L’ultimo pargrafo sui finanziamenti nella Regione Sardegna lo dedichiamo alle agevolazioni riservate ai giovani; abbiamo già trattato questo argomento quando abbiamo parlato di Nuove Imprese a Tasso Zero (che riguarda le imprese formate prevalentemente da donne o da giovani fino a 35 anni) e di Resto al Sud (che finanzia i progetti di persone che non hanno superato i 46 anni di età che vogliono lanciare una nuova impresa nelle regioni del Mezzogiorno), ma per “chiudere il cerchio” dobbiamo parlare anche di SelfiEmployment, altro bando gestito da Invitalia. In questo caso parliamo di una forma di finanziamento a tasso zero riservato alle iniziative imprenditoriali messe in atto dai giovani che presentano le seguenti caratteristiche:

  • hanno un’età tra i 18 e i 29 anni;
  • sono classificabili come NEET, ovvero non lavorano e non sono impegnati in un corso di studio o di formazione professionale;
  • sono iscritti al programma Garanzia Giovani.

La domanda può essere presentata da imprese individuali, società cooperative o società di persone (già costituite da non più di 12 mesi o da costituire entro 60 giorni dall’ammissione al finanziamento) e da associazioni professionali e società tra professionisti costituite da meno di un anno.

Ad eccezione delle attività dei settori della pesca. Dell’acquacoltura e della produzione primaria in agricoltura, il prestito SelfiEmplyment può essere richiesto praticamente per ogni tipo di progetto, da quelli legati al turismo e ai servizi culturali e ricreativi fino alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti agricoli, passando per la manifattura, l’industria, i servizi alle imprese, alle persone e all’ambiente, i servizi ICT, il commercio all’ingrosso e al dettaglio e così via. La misura finanzia piani di investimento di valore tra i 5.000  i 50.000 euro e lo fa tramite l’ergoazione di prestiti a tasso zero e senza garanzie da rimborsare in 7 anni, con il pagamento delle rate mensili di rimborso che inizia sei mesi dopo l’erogazione del finanziamento (le imprese che lo ottengono hanno 18 mesi di tempo per realizzare il loro programma di investimenti):

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  • con il microcredito si finanziano progetti ta i 5.000 euro e i 25.000 euro;
  • con il microcredito esteso si finanziano progetti tra i 25.001 euro e i 35.000 euro;
  • con i piccoli prestiti si finanziano progetti tra i 35.001 euro e i 50.000 euro.

Come per tutti i finanziamenti per la regione Sardegna e nel resto del Paese erogati dal Invitalia, la richiesta può essere inoltrata solo online tramite il sito dell’Agenzia (www.invitalia.it) ed occorre avere un indirizzo PEC e la firma digitale.

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